2 agosto 2017

Intervista • Antonietta Mirra

Buongiorno lettori!

Nell'attesa che il nuovo blog sia pronto, prima di partire domani per le vacanze, vi lascio in compagnia di un'intervista ad un'autrice della quale ho avuto il piacere di leggere il romanzo (di cui vi parlerò sul nuovo spazio che trovate QUI): Antonietta Mirra.
Lei è una bookblogger, ha un angolino delizioso, L'amica dei libri, di cui vi lascio il link QUI.
Ma Antonietta è anche l'autrice di Ogni notte vengo da te, un romance paranormale.

Intanto che aspettate di leggere cosa ne penso del suo romanzo vi lascio a questa piacevole intervista!



Per prima cosa vorrei darti il benvenuto nel mio angolino e ringraziarti per aver pensato al mio blog! Spero che i miei lettori ti conoscano, ma se non dovesse essere così ti chiedo per prima cosa (e per sciogliere un po' il ghiaccio!) di presentarti.
Chi è Antonietta?

Antonietta è una bookblogger che ama leggere e se potesse, leggerebbe da mattina a sera e una scrittrice che ha autopubblicato il suo romanzo. Questa è la parte che riguarda quello che considero i miei sogni, perchè poi c'è la realtà, nella quale ho un lavoro che mi porta a stare molto a contatto con i bambini. Curo il mio blog come una delle cose più importanti e devo ringraziare la persona che mi è accanto se ho deciso di aprirlo, ormai tempo fa, perchè ad essere onesta non avevo idea di questo mondo meraviglioso e speciale che ti permette di entrare in contatto con tante persone che amano la lettura. Sono una persona tranquilla, che cerca però di rendersi sempre disponibile soprattutto in questo contesto, considerato che il blog è nato proprio per aiutare gli autori esordienti. Amo l'arte in tutte le sue forme e leggo di tutto, perchè niente mi ferma!

Partiamo subito con qualche curiosità sulla tua vita da scrittrice.
Ti ricordi la prima volta che hai preso in mano la penna (o per essere al passo con i tempi, la tastiera) e ti sei buttata in questo mondo, fatto di parole e tanta fantasia?

La prima volta risale a quando ero molto piccola. :-) Ho iniziato a scrivere poesie, versi che dedicavo a mia madre o al ragazzino che mi faceva battere il cuore. Dai versi, poi sono passata a piccole storie. Ricordo la prima volta che ne scrissi una, ero al liceo e c'era una gara in corso, dove chi avrebbe scritto la storia più bella, avrebbe vinto non ricordo quanti libri. Arrivai seconda, e non vinsi. Però quella storia è ancora conservata, è molto semplice, c'è tanto da lavorarci ma sono sicura di pubblicarla prima o poi. :-)

Immagino di non sbagliarmi nel dire che scrivere è una parte essenziale della tua vita. Nel concreto quanto del tuo tempo viene dedicato a questa passione? 

Considera che scrivo tutti i giorni, perchè leggo libri in continuazione e quindi se parliamo di scrittura in generale, anche delle recensioni, allora scrivo quotidianamente. Se invece parliamo di storie scritte da me, ho appena concluso una delle due storie che pubblicherò e mi accingo a scrivere l'altra che uscirà entro metà settembre. Quindi, ribadisco che minimo due ore al giorno sono dedicate alla scrittura, in tutte le sue forme! :-)

Parliamo un po' di Ogni notte vengo da te (che ho già avuto il piacere di iniziare). Uno dei primi aspetti che mi ha colpito, è stato lo stile di scrittura, tant'è che mi sono detta: "Oh! Finalmente un romanzo scritto bene!". Spesso uno stile che sia fluido viene tralasciato in favore dei contenuti. Quanto dunque è importante per te scrivere bene? Se e da quali scrittori hai preso ispirazione?

Grazie, prima di tutto. :-) In secondo luogo, per me scrivere bene è l'essenziale. Non è accettabile secondo me, e posso dirlo sia come bookblogger che come scrittrice, un romanzo scritto male. Può avere anche la storia più bella del mondo ma si tratta di rispetto verso quello che scrivi. È necessario conoscere correttamente l'italiano, la grammatica e la sintattica, altrimenti viene fuori qualcosa che perde di dignità, di valore e lo stesso autore dimostra di non avere la giusta considerazione per la propria opera e per chi la legge. Passo molto tempo a leggere, in verità molto più di quanto ne passi a scrivere e per me è la scelta migliore. Nel corso degli anni ho letto così tanti generi diversi, da conoscere molto bene vari stili di scrittura. Da piccola ho iniziato con i Diari di Liala che mi regalava mia madre e poi con gli anni, ho sviluppato una certa propensione per i thriller e i fantasy. Solo negli ultimi anni mi sono avvicinata al genere rosa, amando da sempre il paranormal. Non a caso Ogni notte vengo è un Paranormal perchè sono cresciuta con H.P. Lovecraft e Edgar Allan Poe, con Stephen King e Bram Stoker. Ma ho amato anche Baricco, Emily e Charlotte Bronte e poeti come Rilke, Hikmet, Lorca, Shelley, Luis Cernuda.  Il mio stile di scrittura, almeno in Ogni notte vengo da te è un omaggio a tutto ciò che ho imparato leggendo questi grandi autori, a quello che mi hanno lasciato e quello che ancora devo conoscere. La scrittura, le parole, sono il mezzo attraverso cui noi scrittori, possiamo entrare nella mente di chi ci legge, ecco perchè è importante scrivere bene, perchè soltanto così daremo il nostro meglio e forse lasceremo un'impronta sul loro cuore.

Quando e come è nato Ogni notte vengo da te

Ogni notte vengo da te è nato diversi anni fa. Una storia che raccoglie le mie paure e i miei desideri, i miei sogni e le mie speranze. È un omaggio alla scrittura, all'arte di dare forma al mondo dell'immaginazione attraverso la parola, è il mio modo per valorizzare questo dono che mi è stato fatto e che considero il più grande dopo l'amore. Ho sempre vissuto la mia vita con una sensazione che mi facesse sentire estranea a ciò che mi circondava, come un vagabondo, uno straniero, che è qui, adesso ma in realtà sente costantemente un richiamo che lo attrae verso un altrove. L'atmosfera che si respira nel romanzo è proprio questa: nostalgia verso qualcosa che non ci appartiene ma che sentiamo come nostra fin dentro le ossa. Perchè? È questa la domanda che i protagonisti si pongono ed è quella che io mi sono posta e a cui ho cercato di dare una risposta con la mia storia, una storia d'amore, di eternità e di sogni. Una storia fatta di anima e di lotta, di tormento ma anche di bellezza, che supera i confini del tempo e dello spazio dando voce a qualcosa di immortale e di imperituro. Qualcosa che sembra stato scritto nel sangue. 

Un altro elemento che ho subito notato è l'iniziale ambientazione medievale. E' stata una scelta casuale o è legato ad una tua passione per la storia ed in particolare per quel periodo?

Non è casuale, ma risponde ad una mia scelta di inserire un'ambientazione particolare che evidenziasse alcuni aspetti del romanzo, come la maledizione, elemento fondamentale per la storia. L'epoca medievale si presta a questo genere di considerazioni, è un periodo oscuro, tortuoso, tormentato come lo è il protagonista che racconta la sua storia proprio partendo da quell'epoca. Alastair è il frutto di quel tempo, di quella condanna ma è anche il riflesso di una luce che ha solo bisogno di essere trovata e per farlo non ha altro che una lunga attesa...

Oltre alla scrittrice, so che sei anche l'amministratrice del blog L'Amica dei libri. Quale tra queste due passioni è nata per prima?

Come dicevo prima, è nata prima la passione per la lettura, poi la scrittura e infine il blog. Il blog è stato il coronamento del mio amore incondizionato per i libri, la possibilità di raccontare chi sono, cosa sento e cosa vedo, attraverso di essi. Il blog mi ha dato tante soddisfazioni e lo considero una mia creatura, da curare e proteggere, esattamente come un mio libro.

Avere un blog letterario ed essere una scrittrice penso sia un punto in più, soprattutto per quanto attiene alla sfera "promozionale". Quanto ha influito per te nel concreto amministrare un blog su cui potersi anche promuovere? 

Avere un blog è importante per chi vuole scrivere, perchè comunque ti aiuta  a farti conoscere ma non è essenziale. Nel senso che molte persone comunque non ti conoscono, anche se puoi avere il blog più bello del mondo, quindi è inevitabile e ripeto inevitabile, che tu debba autopromuoverti, oltre che con il blog, con tanto e tanto altro. Se non ti pubblicizzi, non vendi. Questo è un dato di fatto. Soprattutto se è il primo libro che pubblichi. Devi farti conoscere e  per farlo, devi usare tutti i mezzi che hai a disposizione. Sono sempre dell'opinione che considerata l'alta quantità di libri che si pubblicano ogni giorno, dalle Ce ai self, se qualcuno ti legge, è davvero un dono. Quindi ringrazio chiunque mi abbia scelto.

Ultimamente si parla molto spesso di Young Adult. Sono state sulla bocca di tutti storie come After ed ora il fenomeno Paper Princess. Da scrittrice pensi sia essenziale tenere presente un target al quale rivolgersi? In particolare quando si trattano temi sensibili come possono esserlo i primi amori e la sessualità? 

Ho da poco terminato di leggere Paper Princess mentre After non l'ho ancora letto. Posso dire che il target è importante e ancora più importante è creare storie che non incidano troppo su certi argomenti, facendo in modo che possano essere letti nel modo sbagliato. I film come i libri possono influenzare molto le nuove generazioni e romanzi come Paper Princess lanciano dei messaggi piuttosto equivoci ma avendolo letto, non sono tanto bacchettona da considerare i nuovi lettori così stupidi da non sapere fare le differenze. 

Invece da blogger, quanto per te è importante la sincerità nelle tue recensioni? Ti fai scrupoli nel dire ciò che pensi davvero nel tuo angolino libroso, anche se dovesse essere un'opinione molto negativa? 

Non amo fare recensioni negative, pensa solo al fatto che il mio blog è nato per aiutare e non per affossare qualcuno. Poi come carattere sono buona e tranquilla, quindi preferisco la mediazione, piuttosto che l'attacco. Penso sempre che si possa risolvere tutto discutendo ma ultimamente mi sto rendendo conto di vivere su un altro pianeta. La gente deve essere presa di faccia perchè anche se non hai fatto nulla, solo per il semplice fatto che esisti, ti devono ostacolare. E quindi, parlando di ostacoli, difficilmente ho recensito negativamente un testo. Ho fortuna nello scegliere sempre o quasi, romanzi che mi piacciono, forse per istinto o perchè ormai so cosa si scrive in giro. Sono sempre sincera nelle mie recensioni e quando trovo che non è scritto bene, lo dico sempre perchè considero questo aspetto fondamentale ma non inciderò mai con un coltello la carne di un autore mettendogli 1 solo per il semplice gusto di farlo, come fanno ormai in parecchi. Il mio blog è una casa per i libri, dove vederli crescere, non un cimitero per farli morire.

Di blogger si parla molto, soprattutto nell'era dei social network. Spuntano sempre più lit-blog, profili bookstagram e pagine Facebook dedicate. Cosa pensi non possa mancare per potersi distinguere? E poi, ritieni il book - blogging più un hobby o quasi un lavoro?

Il book blogging è un hobby per me, non lo considero un lavoro. È una passione, sotto tutti i punti di vista. Un po' anche ossessiva perchè accumulo sempre nuovi libri che non so quando leggerò! XD 
Credo che per fare la differenza ci voglia amore, amore e amore. Leggo di recensioni di libri da cui traspare acidità, freddezza, a volte anche disprezzo, ma come si fa ad essere così cinici, e soprattutto perchè in questa epoca si sceglie sempre di attaccare piuttosto che di confrontarsi? E mi riferisco a tutti gli aspetti della vita che con internet sono diventati ancora più condivisibili e come tali fragili, vulnerabili ed attaccabili. Da chiunque. 
Spero che da quello che io faccio traspaia quell'amore di cui non c'è abbastanza. Comprensione, sostegno, affidabilità, questo è quello che fa la differenza, secondo me. Ecco perchè il mio blog si chiama così, l'amica dei libri. 

8 commenti:

  1. Ciao Valentina, grazie mille per questa splendida intervista! <3 Mi è piaciuto moltissimo rispondere alle tue domande.
    Non vedo l'ora di leggere la tua recensione e di vedere il nuovo blog! *___*
    Un abbraccio!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ma grazie a te 💖💖💖 siiii anch'io non vedo l'ora che sia online!

      Elimina
  2. Bellissima intervista, diversa sotto tutti i punti di vista, e con "diversa" intendo in senso positivo. <3 A volte troppe persone danno per scontato che la parola diverso sia sinonimo di strano, invece si sbagliano. E a proposito di differenza, Antonietta, tu la fai eccome. Sempre. Non dimenticarlo mai. <3

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Contenta ti sia piaciuta ❤

      Elimina
    2. Grazie, cara Federica! <3 Grazie per esserci sempre. Ti abbraccio forte forte! :***

      Elimina
    3. Valentina, queste sono cose che rendono la mia vita degna di essere vissuta. <3 Mi sono aggiunta... Ti seguirò volentieri quando aprirai il nuovo blog, non solo per i libri ma anche per la musica... Come per la lettura e la scrittura, non potrei vivere senza musica, sarebbe 'na tragedia!!!! ^______^

      Antonietta... Sono io che ti ringrazio. <3 Per essere semplicemente nella mia vita. Ti abbraccio anch'io forte forte!! :***

      Elimina

 

Bookitipy 1 Template by Ipietoon Cute Blog Design